Dinastia familiare

La storia di una dinastia familiare

I Saratz possono essere considerati i veri fondatori di Pontresina. Le loro radici risalgono ai saraceni, un popolo arabo proveniente dal Nord Africa attraverso la Spagna e le Alpi e giunto nella nostra regione per conquistare nuove terre, proprietà e ricchezze già nel 932 d.C. Perfino il nome della località di Pontresina può essere attribuita a questi immigranti. Il vecchio ponte che congiungeva la strada con il paese, costruito dai saraceni e chiamato dapprima "Pontem Sarasinam", in seguito "Ponte Saracino" diede origine nel corso dei secoli all'attuale nome della località: Pontresina risp. Puntraschigna (in romancio).

 



Fino agli anni ’70, l'Hotel Saratz è stato diretto per generazioni dalla famiglia Saratz e considerato, allora come oggi, un albergo ideale per famiglie e bambini. Per un intero secolo dalla sua apertura in poi è sempre stato considerato uno dei migliori alberghi della regione. In qualità di albergo a 5 stelle fino agli anni 70 faceva parte del "Groupement des hotels de tout premier rang" (più tardi "Leading Hotels of Switzerland"). Nel 1960 Gian Pepi Saratz, che ha diretto l'albergo come ultimo direttore della dinastia famigliare, ha costruito su iniziativa di sua madre la prima grande piscina riscaldata all'aperto in Alta Engadina.



 

Siccome dopo Gian Pepi Saratz nessun altro membro della famiglia si era più interessato all'albergheria, nel 1974 l'azienda è stata data in affitto al gruppo zurighese Atlas. Oltre 20 anni dopo, l'amore per questo bell'albergo e il senso per la tradizione e l'ospitalità hanno infine indotto la quinta generazione della famiglia Saratz a prendere la coraggiosa decisione di investire un primo pacchetto di 22 milioni di franchi per ridare lustro all'Hotel Saratz e riportarlo ai suoi antichi splendori. Dopo lo scioglimento del contratto con il gruppo Atlas la famiglia Saratz continua oggi a dirigere l'albergo 4 stelle superiore.

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